Dylan Dog diventa una serie TV? Qualche riflessione.

Se tutto va come sembra, ci sono interessantissime novità in arrivo sulla gestione delle proprietà intellettuali del colosso del fumetto italiano Sergio Bonelli Editore: pochi giorni fa infatti Variety ha riportato che la casa editrice di Tex, Martin Mystère, Nathan Never e molti altri, tramite la sua neonata branca Bonelli Entertainment, è al lavoro su una serie televisiva di Dylan Dog, il celebre personaggio creato da Tiziano Sclavi nel 1986.

A poco più di un anno dall’annuncio della ri-acquisizione da parte di Bonelli dei diritti sul personaggio e a sette anni da quella roba spiacevole con Superman quello sbagliato e il licantropo di Being Human quello sbagliato, si inizia insomma a mettere le pedine sulla scacchiera e delineare una visione più ampia sull’utilizzo in chiave multimediale di alcuni dei personaggi più noti e iconici del fumetto popolare italiano.

La serie di Dylan Dog, prevista per ora in 10 episodi girati in lingua inglese, è infatti solo l’inizio: pare che siano attualmente in fase di lavorazione anche prodotti tratti da Nathan NeverMister NoMartin Mystère, DampyrDragonero (con una serie animata coprodotta con RAI il cui teaser trailer era stato mostrato già l’anno scorso a Cartoons on the Bay) e Il Confine, lungometraggio in fase di sviluppo con Lucky Red e tratto dall’omonimo fumetto scritto da Mauro Uzzeo, già autore di Monolith, a sua volta diventato un film prodotto in collaborazione con Sky e distribuito da Vision l’anno scorso.

Lo stesso Uzzeo tra l’altro ha diffuso un commento piuttosto chiaro su Facebook che conferma il suo coinvolgimento in almeno un altro dei progetti in ballo.

1. Considerazione generale

La prima considerazione, generale, è che Mauro Uzzeo ha ragione: la notizia è enorme e se nell’ultimo anno non sono mancati gli indizi che ci si stesse muovendo nella direzione di fare con i personaggi Bonelli qualcosa di simile a quanto sta facendo la Marvel col Marvel Cinematic Universe e la DC Comics con il suo Arrowerse, ora questo dubbio è del tutto dissipato e, sì, avevamo ragione a pensarlo.

Tanto per rinforzare l’evidenza, sempre a Variety il direttore editoriale di Bonelli Michele Masiero ha esplicitamente dichiarato che le serie in lavorazione hanno diversi “punti di contatto” che renderebbero possibile far comparire all’interno della serie di Dylan Dog personaggi di Mister No o Martin Mystère, per fare un esempio.

Sperando che non si sgonfi tutto in una bolla di sapone come era successo per la serie di Diabolik che doveva produrre Sky anni fa, e che si instaurino le giuste partnership che permettano di allocare i giusti budget nei vari progetti (ma già Bonelli come abbiamo visto sopra ha rapporti commerciali bene avviati con realtà come Rai, Sky e Lucky Red, e Vincenzo Sarno, Capo allo Sviluppo delle proprietà intellettuali di SBE, riferisce che si stanno instaurando relazioni con servizi di streaming di portata globale), le potenzialità del progetto sono infinite.

2. Perché Dylan Dog?

Altre considerazioni si possono fare sulla scelta di Dylan Dog come personaggio di partenza per il progetto. Dal punto di vista produttivo, le storie di Dylan Dog si possono probabilmente adattare in live action con budget piuttosto ridotti, una volta trovato qualche buon esperto di effetti speciali o qualche scrittore abbastanza abile da aggirare le situazioni più “costose”.

Diamoci qualche punto di riferimento. Il “fan-film” Dylan Dog – Vittima degli eventi, che ha fatto parlare di sé qualche anno fa e che è stato prodotto da professionisti del settore, era un progetto low budget del costo di soli 35mila euro (a cui si dovrebbe aggiungere la paga di attori e maestranze che hanno in larga parte lavorato gratuitamente) e l’esito è stato decisamente felice. I budget normalmente allocati su progetti televisivi con ambizione di vendita internazionale sono solitamente di ben altra caratura. La prima serie di Gomorra aveva un budget totale superiore ai 14 milioni di euro, The Young Pope superava i 40 milioni.

D’altra parte, trasporre fedelmente Dylan Dog avendo in mente il mercato internazionale comporta due grosse complicazioni legate a problemi di diritti: quelli sull’utilizzo dell’immagine di Groucho Marx (pare che gli eredi di Groucho siano molto rigidi – o forse solo esosi – nel liberare i diritti d’immagine per progetti cinetelevisivi e in generale per contenuti distribuiti e pubblicati negli Stati Uniti, tant’è che nelle ristampe statunitensi di Dylan Dog Groucho era stato ribattezzato Felix ed era stato privato dei baffi, mentre nel film brutto cui si accennava all’inizio dell’articolo l’avevano rimpiazzato con un certo Marcus) e quelli, meno gravi, sull’utilizzo del mitico maggiolone bianco che, a quel che raccontavano ai tempi di Dylan Dog – Il film, al cinema e non so se anche in tv è un modello sotto controllo esclusivo della Disney già dai tempi di Herbie. Vedremo come risolveranno, ma mi sembra il minimo constatare che di Groucho non si può proprio fare a meno.

3. Cosa potrebbe succedere in questi primi 10 episodi?

A me, personalmente, piacerebbe una struttura a racconti autoconclusivi che adattino le storie più importanti del personaggio in cui si delinei puntata dopo puntata una macrotrama di fondo che coinvolga Xabaras.

Per esempio, L’alba dei morti viventi (#1 della serie a fumetti) potrebbe essere l’episodio conclusivo della prima stagione in cui Xabaras, che ha lavorato dietro le quinte fino a quel momento, finalmente appare. Oppure si potrebbe mantenere tradizionalmente L’alba dei morti viventi come primo episodio ma facendo ricoprire il ruolo di Xabaras da qualcun altro e chiudere con un mix di Morgana (#25) e La storia di Dylan Dog (#100).

Tra il primo e l’ultimo episodio, Dylan potrebbe aver scoperto La zona del crepuscolo (#7 e #57) e affrontato l’epidemia de Gli Uccisori (#5), che ci darebbe l’occasione di conoscere Bloch e Sir H.G.Wells, aver passato una lunga nottata insonne per le strade di Londra Dopo Mezzanotte (#26) e aver scoperto cosa succede se passi Attraverso lo specchio (#10).

È difficile non immaginare un adattamento di Canale 666 (#15) virato sui panorama mediatico contemporaneo, in cui il Canale 666 potrebbe essere proprio un servizio di streaming alla Netflix (NetSixSixSix? SixSixFlix? Magari il direttore di rete è Xabaras e il proprietario un certo Johnny Ghost che conosceremo solo nelle stagioni successive?). Xabaras potrebbe anche centrare con la diffusione di una certa droga che trasforma tutti in… Vampiri (#62). Penultima puntata super-pompata per introdurre il grande arrivo/ritorno di Xabaras con Storia di Nessuno (#43).

Cose che secondo me è prematuro mostrare nella prima stagione, presumendo budget più consistenti nelle stagioni successive in caso di successo: Golconda, gli Inferni, tutti gli aspetti del nuovo corso di Dylan Dog e tutto ciò che concerne Marina e Moonlight (perché per farlo funzionare devi essere molto investito e affezionato al personaggio).

E voi? Cosa vorreste vedere nella prima stagione di Dylan Dog?

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