Brecensione: The Disaster Artist

Brecensione [bre-cen-sió-ne] s.f. (pl. -ni[dal lat. brevis -isrecensio –onis]: Recensione breve scritta a caldo, subito dopo la visione di un film o la lettura di un libro o un fumetto, o al massimo il giorno dopo, senza pensarci troppo.

Come si fa a raccontare la passione che muove un regista completamente incapace?

Nel 1994 Tim Burton aveva cercato di rispondere alla domanda con il suo ED WOOD, geniale biopic dedicato al famigerato regista di perle trash come Glen or Glenda e Plan 9 from Outer Space.

La soluzione che aveva adottato era tipicamente sua, abituato com’era a mettersi sempre dalla parte del freak: non raccontò il mondo di Ed Wood, ma preferì raccontare il mondo dal punto di vista di Ed Wood, fare sì che lo spettatore guardasse le vicende e la realtà attraverso gli occhi del protagonista.

Nel 2018 James Franco con THE DISASTER ARTIST prende una direzione opposta, più classica, ma non per questo meno efficace: nell’affrontare il personaggio del regista/produttore/sceneggiatore Tommy Wiseau (interpretato dallo stesso Franco) e la produzione del cult trash THE ROOM parte dal libro biografico dell’attore Greg Sestero che di THE ROOM era co-protagonista e quindi ne assume il punto di vista, uno sguardo “normale ma aperto” necessario per accettare e apprezzare un personaggio sopra le righe come Wiseau.

Il risultato finale è una perla rara, un piccolo cult naturale che certo non farà la storia del cinema, ma che – ne sono sicuro anche dopo una singola visione – ha esattamente la stessa capacità di ED WOOD di farsi vedere e rivedere all’infinito senza mai stancare, di farti ridere e divertire e farti affezionare in una maniera che nella vita reale sarebbe inspiegabile al suo stralunato e misterioso protagonista.

Consigli per una visione ideale:

  1. Vedere o rivedere THE ROOM pochi giorni prima di THE DISASTER ARTIST
  2. Guardare il film in versione originale
  3. Andare in gruppo o sperare di trovare una sala bella piena perché si ride meglio e più di gusto quando si è in tanti
  4. Aspettare la scena dopo i titoli di coda

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