Marvel’s Inhumans: 5 cose che non funzionano e 5 che funzionano

Sono usciti i primi 3 episodi della serie tv Marvel’s Inhumans, e si sono portato dietro critiche praticamente unanimi da parte di spettatori, giornalisti e addetti ai lavori. La serie ha in effetti numerosi punti deboli, oltre ad aver avuto un percorso produttivo travagliato che già di per sé non faceva sperare troppo bene sugli esiti. Però devo dire che, per quanto visto finora, trovo che non sia tutto da buttare e, al netto di un certo numero di mimmate, la sto seguendo con piacere.

Riepilogo per chi non sa nulla della serie:

All’insaputa dell’umanità, sul lato oscuro della Luna sorge una città chiamata Attilan. Qui, risiedono da generazioni gli Inumani, una razza del tutto simile a quella terrestre, se non fosse che arrivati all’adolescenza si sottopongono a un rito chiamato terrigenesi che permette a ciascuno di loro di sviluppare un superpotere. La società di Attilan è rigidamente suddivisa in caste proprio sulla base dell’esito del rito di terrigenesi e del potere manifestato da ogni singolo individuo.

Il re Freccia Nera cerca di governare con saggezza affiancato dalla famiglia reale, ma non si rende conto del malcontento che serpeggia tra i suoi sudditi ed è colto completamente di sorpresa quando suo fratello Maximus, che in seguito alla terrigenesi è devoluto diventando un semplice essere umano, dà il via a un colpo di stato proprio facendo leva su questo malcontento. Mentre Maximus si impadronisce del trono, Freccia Nera e la sua famiglia si rifugiano sulla Terra, separati e dispersi ai quattro angoli delle Hawaii per un banale errore. Maximus non tarderà a cercarli.

Quindi ecco una lista di 5 cose che non funzionano e 5 che funzionano in Marvel’s Inhumans.

COSE CHE NON FUNZIONANO

5. I costumi

Già quando Entertainment Weekly ha diffuso i primi posati ufficiali con la famiglia reale al completo, molti avevano storto il naso di fronte ai costumi, che sembravano dei cosplay poco riusciti. Personalmente invece avevo apprezzato l’idea di utilizzare un design essenziale e dissonante, che desse l’impressione di avere di fronte qualcosa di “alieno” e trovo tuttora alcune sintesi, come quelle dell’uniforme di Freccia Nera e del vestito di Crystal, piuttosto interessanti e riuscite.

Però anche i costumi con un design più riuscito, una volta visti in azione, non funzionano. Reggono abbastanza bene nelle scene ambientate ad Attilan, ma per nulla in quelle ambientate sulla Terra, dove al senso di straniamento che dovrebbero generare si sostituisce presto un involontario senso del ridicolo.

4. Il power down di tutti i personaggi

Un problema poco evidente per chi si avvicina alla serie senza conoscere i fumetti originali, ma che dà qualche problema invece a chi li ha ben presenti, è il sistematico power down dei personaggi.

Gli Inumani dei fumetti sono potentissimi: Freccia Nera può prendere a pizze in faccia Hulk, Medusa può sollevare più di una tonnellata e ha capelli resistenti come cavi d’acciaio, Gorgon già nella sua prima comparsa prende a calci la Cosa. E sono solo i primi esempi che mi vengono in mente.

Credo che dalle prime puntate sia evidente che i corrispettivi televisivi non sono neanche vagamente altrettanto temibili. Il che non è un male in sé e per sé: personaggi così forti potevano dare parecchi problemi sia per limiti di budget che su un livello prettamente narrativo. Ma rimane un’occasione persa di introdurre nel Marvel Cinematic Universe dei grossi calibri capaci di fare da contraltare agli Avengers.

3. Karnak con il mal di testa

Un altro personaggio fortemente depotenziato è Karnak, l’inumano capace di individuare i punti deboli in ogni cosa e agire strategicamente per ottenere ogni obiettivo nel migliore dei modi.

O meglio: in partenza la versione televisiva sembra avere grosso modo le stesse caratteristiche della controparte fumettistica, ma presto viene messo fuori gioco con un pretesto ridicolo. In pratica: inciampa, scivola giù per un crepaccio e batte la testa.

Da lì in poi è così confuso che non riesce a imbroccarne una giusta: si perde per le foreste delle Hawaii, è sorpreso alle spalle da un coltivatore di marijuana, pensa di poter abbattere una capanna dando un calcio a un tavolo. Certo, il punto è che in partenza non sarebbe dovuto inciampare…

2. Anson Mount nel ruolo di Freccia Nera

Al di là del depotenziamento, anche la scelta dell’attore che interpreta Freccia Nera è discutibile. Anson Mount (Crossroads – sì, il film con Briney Spears, vedi foto sopra -, Conviction, Hell on Wheels) non riesce a esprimere carisma in nessun modo, non ha l’aria particolarmente sveglia, non è neanche minaccioso.

Freccia Nera dovrebbe essere imperscrutabile, Anson Mount fa le faccette. Freccia Nera dovrebbe essere spaventoso, Anson Mount inarca un sopracciglio. Freccia Nera dovrebbe essere versatile e adattivo, Anson Mout ti guarda inclinando la testa come un cagnolino confuso.

Capisco la difficoltà di interpretare un personaggio muto, ma proprio per questo il casting andava fatto con maggiore attenzione.

1. I capelli di Medusa

Credo che la gif qui sopra sia una risposta sufficiente alla domanda “cosa c’è che non va con i capelli di Medusa“: CGI molto scadente e resa finale sciatta e pacchiana. Per fortuna già nelle due puntate introduttive Maximus glieli taglia.

Oltretutto anche sulla resa dei capelli “a riposo” ci sarebbe da ridire (basta anche solo guardare la foto di Entertainment Weekly poco più sopra), ma su questo sorvoliamo.

COSE CHE FUNZIONANO

5. La trama

Partiamo dalla premessa che volendo adattare per il cinema o la televisione l’epopea degli Inumani c’era un metodo molto semplice: prendere la miniserie Marvel Knights: Inhumans del 2001, scritta da Paul Jenkins e illustrata da Jae Lee, e rifarla uguale.

In effetti parte delle intuizioni di quella miniserie sono confluite in questo Marvel’s Inhumans, insieme ad altre storie e racconti della lunga epopea inumana e qualche riferimento agli altri prodotti del Marvel Cinematic Universe, principalmente Marvel’s Agents of SHIELD dove gli inumani e la terrigenesi erano stati introdotti (pur senza fare riferimenti a Freccia Nera e alla città di Attilan).

La combinazione di scene d’azione e intrighi di palazzo, si sa, nella serialità televisiva funziona. Certo, siamo su livelli parecchio inferiori rispetto a un Trono di Spade o simili: il piano di Maximus è sin troppo lineare e non si capisce come possa aver funzionato, i comprimari non sono neanche vagamente incisivi e lo sviluppo delle trame che si vede in questi primi episodi sembra per ora un po’ zoppicante. Ma le premesse sono buone e la serie può pescare da un universo fumettistico che può dare grandi soddisfazioni, quindi i margini per svolte e colpi di scena ci sono. Vedremo come se la giocheranno.

4. Le coreografie

Le coreografie della serie non sono particolarmente incisive o riuscite su un piano puramente marziale e tecnico, ma ho molto apprezzato il fatto che ogni personaggio abbia un proprio stile di combattimento ben distinto dagli altri: Karnak con la sua elegante commistione di Tai Chi e Wing Chun, Gorgon con attacchi potenti basati, ovviamente, soprattutto sull’utilizzo delle gambe, Freccia Nera e il suo stile un po’ più “da strada” con ampio utilizzo di leve articolari, e via dicendo.

3. Lockjaw

Già dai trailer si era capito che sarebbe stato uno dei punti forti della serie: l’adorabile cagnone teleporta di Krystal è giocoso e simpatico. Movimenti e mimica sono ottimi, anche se la CGI stacca un po’ troppo dal resto. Probabilmente è costato parecchio, dato che in 3 puntate hanno fatto in modo di metterlo fuori gioco già due volte. Sono curioso di vedere se e come se lo gestiranno nel prosieguo della serie, se devo azzardare una previsione, direi che lo terranno in panchina finché non sarà il momento di tornare su Attilan.

2. Crystal e Medusa

Crystal/Isabelle Cornish:

Medusa/Serinda Swan (a.k.a. Zatanna su Smallville):

Non credo di dover aggiungere altro.

1. Iwan Rheon nel ruolo di Maximus

La gente si è accorta di Iwan Rheon pochi anni fa quando ha iniziato a interpretare il perfido Ramsay Bolton ne Il trono di spade. Io lo adoravo già su Misfits, dove ha dato prova di grande versatilità.

Il suo Maximus sembra più posato e riluttante rispetto a quello dei fumetti. Un’altra differenza fondamentale, come si diceva poco sopra, è che questo Maximus è un essere umano, privo di qualsivoglia potere, mentre nei fumetti ha poteri di persuasione e controllo della mente. L’interpretazione di Rheon funziona benissimo, anzi possiamo dire che tutto l’impianto drammatico regge grazie a lui.

Anzi, a dirla tutta è così bravo che è più facile immedesimarsi in lui che in quel bamboccione di Freccia Nera o con uno qualunque degli altri membri della famiglia reale. Le sue motivazioni – ancorché di facciata come già traspare nella terza puntata – sono comunque molto sensate e se alla fine della serie, dopo l’immancabile vittoria dei “buoni”, la ribellione di Maximus non avrà qualche conseguenza sul sistema a caste di Attilan, lo show avrà perso una notevole occasione di “fare la cosa giusta”.

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