Le bufale su Cécile Kyenge

Cécile Kyenge

Sarebbe stata rapinata dai Rom e avrebbe dato la colpa dell’avvenuto al Governo Italiano. Avrebbe chiesto di abbattere il Colosseo per rispetto degli schiavi africani morti tra le sue mura durante l’Impero Romano. Sarebbe l’avanguardia per l’istituzione di una forza politica mussulmana. Recentemente, avrebbe persino proposto di sfamare gli immigrati uccidendo cani e gatti. Stiamo parlando, nel caso aveste qualche dubbio, di Cécile Kyenge, il nostro attuale Ministro dell’Integrazione. Quante bufale per una sola donna!

La Kyenge è probabilmente una delle figure più discusse dello scenario politico italiano. Non solo è donna, ma è anche nera e non è nemmeno nata in Italia. Una pacchia per ogni xenofobo che si rispetti. Già alla sua nomina da ministro, non sono mancate critiche e discussioni, poi proseguite in modi non sempre ortodossi e sfociate anche nell’insulto personale. E forse è proprio per questo che le bufale sul suo conto, anche quelle meno credibili, si propagano tanto rapidamente e facilmente.

Qua la mano, Cécile

La prima in ordine cronologico risale al 21 maggio 2013, appena un mese dopo il suo insediamento. Giunta a Milano per una cerimonia ufficiale, Cécile Kyenge si sarebbe rifiutata, secondo la ricostruzione di alcuni giornali, di stringere la mano ad Alessandro Morelli, capogruppo leghista in Consiglio comunale. In realtà le cose si sono svolte in questa maniera:

Come vediamo bene, la bufala è basata su un fatto reale: in effetti, Morelli si è avvicinato alla Kyenge, ma anziché presentarsi in veste ufficiale (magari anticipando la propria partecipazione), è arrivato da solo e senza favorire alcun documento ed è stato, giustamente, bloccato dalle guardie del corpo del Ministro.

A giudicare dal video, oltretutto, è possibilissimo che la Kyenge non si sia proprio accorta di lui, o comunque che non abbia sentito quello che diceva. Anzi, tutta una serie di elementi (l’abbigliamento trasandato di Morelli, il modo in cui si avvicina alle guardie, la distanza che tiene dalla macchina, la presenza e la posizione della telecamera) fa pensare che tutta la cosa sia stata orchestrata ad arte per far discutere. Fateci caso: sembra un servizio di Striscia la notizia.

La Lega Araba

La possibilità di un legame tra Cécile Kyenge e alcuni fantomatici “poteri forti” musulmani è stata ventilata diverse volte. Ad esempio, ne aveva parlato il segretario della Lega Matteo Salvini in modo molto vago qui:

Matteo Salvini sulla Kyenge

Più recentemente, l’argomento è stato affrontato dalla pagina facebook Parlamento 5 stelle, collegata al blog l’Onesto (LOL):

Ecco cosa si nasconde dietro al Ministro Kienge’… Il piano strategico e’ di creare un Partito Islamico in Italia. L’entrata in politica della Kienge’ e’ stata voluta dal P.D. che in modo ingenuo puntava sull’accaparrarsi il voto degli stranieri presenti in Italia che sono gia’ piu’ di 5.000.000 …e la maggioranza e’ islamica. Kienge’ nel 2002 fonda l’associazione interculturale DAWA (in lingua swahili: magia) con l’aiuto dell’ on. Khalid Chaouchi (deputato del P.D.) di origine marocchina, islamico, che fa parte della Consulta per l’Islam italiano prendono e stringono contatti con la Lega musulmana mondiale.

(Orrori ortografici presenti nel testo originale)

I vari motivi per cui queste teorie sono ridicole sono ben esposti su un post in Bufale un tanto al chilo. In estrema sintesi, mi limito a riportare che la Kyenge è cristiana, di padre cristiano e in Italia ha studiato in scuole cattoliche grazie, tra l’altro, all’interessamento diretto di un Vescovo. Non mi sembra proprio il profilo della perfetta Jihadista.

I want to believe (gente con diritto di voto)

E poi ci sono le bufale più belle, quelle che oltre a essere ridicole ti dicono quanto è ridicolo chi ci crede e le spaccia per vere. Quelle pubblicate su siti internet satirici specializzati in false notizie (un po’ come era successo per Snowden e le scie chimiche).

È il caso del blog Falce e Martello, che tempo addietro aveva riportato alcune (false) dichiarazioni della Kyenge sulla necessità di abbattere il Colosseo «per dimenticare l’orrore ed i massacri che furono l’inizio del disagio e dell’arretratezza di tanti popoli come il mio», oltre al famosissimo scoop del (finto) furto in casa Kyenge ad opera di una banda di Rom. Queste notizie sono state riportate da varie testate giornalistiche online e offline, e condivise a più non posso come vere.

D’altra parte, il nome dell’autore di quegli articoli doveva dare già un’idea della loro credibilità: sono infatti attribuiti a Pepito Sbazzeguti. Vi ricorda qualcosa?

Della stessa risma è la notizia diffusa pochi giorni fa secondo cui la Kyenge avrebbe proposto di sfamare gli immigrati dandogli in pasto cani e gatti. La notizia proviene infatti da Lercio.it, e non credo ci sia nemmeno bisogno di spiegare perché è falsa: basta leggere l’articolo e farsi due risate. Poi leggere i commenti sotto l’articolo e disperare. Ma solo se vi volete male.

Nota: per ulteriori approfondimenti, consiglio di visitare il sito Giornalettismo, che, oltre a riservare in generale una certa attenzione al tema delle bufale, in particolare ha seguito il caso Kyenge con diversi articoli molto interessanti e puntuali.

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