2 thoughts on “Quando il Papa ti “ruba” il lavoro… #MIA2013

  1. Reply SguardoStrabico Set 24,2013 11:03

    Io sono dell’avviso che se davvero il sentire comune dei cattolici cambiasse su certi argomenti sarebbe un enorme passo avanti. Se il sentire comune cambiasse davvero, la rivoluzione non sarebbe più soltanto di facciata. Certo, ci vorrebbe ancora un bel po’ di tempo… speriamo che Bergoglio ce l’abbia.

    • Reply Alessandro Diele Set 25,2013 10:50

      Dipende: finché le pratiche non cambiano, secondo me il sentire comune ha un ruolo secondario.

      Cioé: puoi far sì che il sentire comune cattolico sia più orientato alla non discriminazione degli omosessuali, ma se poi li tratti come dei peccatori sei punto e a capo.
      Puoi continuare a dire, come fai dall’alba dei tempi, che la Religione Cattolica ha un grande rispetto del ruolo della donna in virtù della centralità della figura della Vergine, ma se poi il sacerdozio rimane riservato ai soli uomini allora la tua affermazione rimane di facciata.
      Puoi affermare il ruolo relazionale e affettivo del rapporto sessuale al di là della procreazione, come fanno alcuni sacerdoti illuminati già ora, ma finché metti i bastoni tra le ruote alla distribuzione dei profilattici nei paesi del terzo mondo non hai cambiato la vita a nessuno (se non in peggio).

      E di esempi ce ne sono tanti. Il fatto è che sui singoli argomenti le parrocchie hanno una certa libertà di interpretazione, perché sono loro a essere più a stretto contatto con i fedeli. Di modo che se interroghi un assiduo praticante la sua visione della Fede può essere molto distante da quella che ti aspetteresti, e anche molto condivisibile, perché non rispecchia quella storicamente propugnata dai padri fondatori, ma una sua evoluzione naturale. È da queste premesse che può partire una vera rivoluzione.

      Ma si tratta di un fenomeno non universalmente diffuso. Il Cattolicesimo ufficialmente è una religione paternalista: è vero ciò che dice il Papa, che è infallibile. E finché il Papa si limita a dire e non cerca di modificare le pratiche e la Dottrina, avremo la fortuna di beccarci ogni tanto qualche Don Gallo qua e là, ma la strada per un vero ammodernamento della Chiesa è ancora tutta da percorrere.

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