Il Governo USA rivela: nell’AREA 51 in realtà c’erano… gli U2!

u2-area51Avrete tutti sentito parlare della famigerata Area 51, la struttura situata nel deserto del Nevada entrata di prepotenza nell’immaginario collettivo come base segreta finalizzata alla raccolta e allo studio di veicoli e organismi extra-terrestri. Il legame tra Area 51 e Ufologia sarebbe avvalorata tra l’altro dai numerosi avvistamenti di oggetti volanti non identificati nelle vicinanze dell’area e dalle testimonianze di alcuni presunti scienziati e tecnici (il più noto è probabilmente il controverso Bob Lazar) che dichiararono di aver lavorato nella struttura.

Nei giorni scorsi il National Security Archive, programma dell’università George Washington, ha rilasciato un’ampia collezione di documenti ufficiali CIA (più di 400 pagine) composta nel 1992 da due storici della Central Intelligence Agency, Gregory W. Pedlow e Donald E. Welzenbach, e intitolata The Secret History of the U-2 (Storia segreta degli U-2). Si tratta del primo documento ufficiale in cui si fa esplicito riferimento all’Area 51, ai suoi scopi e alla sua storia. E gli alieni non vengono citati neanche di striscio.

«Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?»

«Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?»

Come in realtà già anticipato ufficiosamente nel corso degli anni passati, l’Area 51 (altrimenti nota come Groom Lake o Paradise Ranch) era una base finalizzata allo sviluppo e al test di apparecchiature top-secret tecnologicamente all’avanguardia (jet militari, moduli lunari, ecc.). Utilizzata come zona addetramento e test per artiglieria durante la Seconda guerra mondiale, nel 1955 l’area fu ristrutturata e ampliata per testare i portentosi aerei Lockheed U-2 al riparo da occhi indiscreti (leggi: occhi sovietici).

L’U-2 era in grado di volare oltre i 20mila metri di quota (contro i seimila massimi dei voli commerciali dell’epoca) e per questo era in grado di sorvolare paesi stranieri (tra cui per l’appunto l’URSS) senza essere individuato. Curiosamente, i test di volo dell’U-2 e sui suoi successori sono probabilmente alla base dell’alto numero di avvistamenti di UFO registrati nell’Area a partire dagli anni Cinquanta.

#Trivia: perché si chiamano U-2?

Chiaramente il nome U-2 era una semplice sigla di servizio. Il giornalista Phil Patton, però, nel suo Dreamland: un reportage dall’area 51 riporta una curiosa leggenda metropolitana sulla nascita di tale sigla:

Le lunghe ali dell’aereo gli conferivano una spinta tale che atterrare era difficile. Il primo volo si verificò per caso: LeVier [capo collaudatore del progetto, n.d.R] aveva portato fuori l’aereo per un test a terra, là l’U2 decollò. «Andò su come un angelo con la nostalgia di casa» disse poi LeVier […].
L’unico problema era che non voleva scendere. Dall’aereo che seguiva da presso l’U2, Johnson chiedeva con insistenza a LeVier di atterrare a muso in giù, ma l’aereo continuava a stare col muso alto […]. Dopo cinque o sei tentativi […] LeVier atterrò e atterrò nel modo che aveva deciso fin dal primo momento – stallò l’aereo per farlo scendere.
Una volta atterrati Johnson e LeVier continuarono a litigare.
«Che diavolo stavi cercando di fare, ammazzarmi?» diceva LeVier. Mostrò il dito medio a Johnson. «Beh vaffanculo.»
«E vaffanculo pure tu» rispose Johnson. Quell'”anche tu”, “you too” in inglese, rimase appiccicato all’aereo.

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