Lupin III – Una donna chiamata Fujiko Mine 2

Che Fujiko Mine sia uno dei personaggi femminili più conturbanti e sensuali dell’animazione giapponese credo sia un’opinione più o meno universalmente condivisa. È anche un personaggio molto amato sia dagli uomini che dalle donne, come testimoniano vari sondaggi proposti nel corso degli anni da riviste di settore, al punto che dopo 27 anni di assenza dagli schermi televisivi, la nuova serie animata di Lupin III, trasmessa su Nippon Television dal 4 aprile al 27 giugno 2012, vede proprio lei come protagonista e filo conduttore. E si capisce già dal titolo: Lupin III: Mine Fujiko to iu onna. Lupin III: Una donna chiamata Fujiko Mine.

La serie, in 13 episodi, narra le avventure che hanno portato Fujiko a conoscere Lupin e i vari componenti della sua banda, e si basa su puntate autoconclusive incorniciate da una macro-trama portante che si fonda sul passato mai narrato della protagonista e sui suoi rapporti con una misteriosa organizzazione criminale capeggiata dall’altrettanto misterioso conte Luis Yu Almeida. Tutti i risvolti di questa trama e i collegamenti con i singoli episodi tuttavia si coglieranno appieno solo una volta arrivati agli ultimi episodi.

L’atmosfera della serie è estremamente cupa e matura, lo stile di disegno è raffinato e ombroso, pur con qualche calo nel corso delle puntate, e richiama lo stile di Monkey Punch, creatore del manga originale, più dei disegni delle serie precedenti. Dei vari personaggi si riprende una caratterizzazione molto vicina a quella vista nella prima, ineguagliabile serie, quella con Lupin in giacca verde: Lupin III è scaltro e cinico ma dotato di una bizzara vena umoristica, Jigen Daisuke è un killer scostante e solitario, Goemon Ishikawa un uomo d’onore che va per la sua strada. L’ispettore Zenigata poi è il personaggio più riuscito: abbandona quell’aura da eterno perdente che vuoi o non vuoi finisce sempre per contraddistinguerlo e diventa un poliziotto cazzuto e tutto d’un pezzo, dotato di un forte senso di giustizia e di buon intuito e capace di prendersi ogni tanto le sue soddisfazioni.

Una differenza rispetto alle serie precedenti, è che lo staff spinge decisamente l’acceleratore sulla dimensione sessuale, non disdegnando di sfruttare appieno la plasticità e l’estetica del corpo nudo di Fujiko, che si mostra generosamente in più occasioni. D’altra parte per lei il sesso non è altro che una delle armi a sua disposizione per ottenere ciò che vuole; anzi, probabilmente è la sua arma più letale.FujikoIn sostanza, la serie è complessivamente un prodotto molto buono, meno autoriale di quanto si potrebbe pensare date alcune delle premesse (ad esempio la suggestiva openingNew Wuthering Heights) ma comunque di alto livello e godibilissima. Una visione consigliata a tutti i fan del ladro gentiluomo più famoso del mondo e un gradito ritorno alle origini hard-boiled di Lupin & Co.

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2 thoughts on “Lupin III – Una donna chiamata Fujiko Mine

  1. Reply Chiara Dic 1,2013 12:38

    Ma non ne sapevo nulla! Dicci di più! E’ già disponibile in, ehm, dvd?

    • Reply Alessandro Diele Dic 1,2013 22:55

      Ciao Chiara, la serie è uscita ormai da un bel pezzetto, e in Giappone è già stata distribuita sia in dvd che in blu-ray. Non ho notizie di una eventuale edizione italiana.

      Però insomma, si recupera anche coi sottotitoli italiani, a saper cercare…

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