Mediaset e Fox, ciucciatevi il calzino!

Ormai se ne parla in giro da qualche giorno, e la cosa non può che rattristare i fan, soprattutto quelli di vecchia data: la prossima stagione dei Simpson arriverà in Italia con un cambio nel team dei doppiatori, la sostituzione di Liù Bosisio e Ilaria Stagni, voci storiche rispettivamente di Marge e Bart.

Non si tratta della prima sostituzione che avviene nel corso della serie, e anzi un ricambio di voci in serie così lunghe è fisiologico, soprattutto sui personaggi secondari (basta dare un’occhiata veloce qua per farsene un’idea). Va detto che finora il nucleo familiare portante era stato risparmiato da questa pratica (anzi, se ricordo bene si era sollevato un gran polverone quando si era parlato di sostituire Mario Milita su Nonno Simpson qualche anno fa), ma non è questo l’elemento che desta più scalpore.

Il vero problema qui sta nel motivo della sostituzione. Liù Bosisio e Ilaria Stagni sono state sostituite non per problemi di salute, per motivi legati alla qualità del loro lavoro o per inadempienze di qualche tipo. Liù Bosisio e Ilaria Stagni sono state sotituite perché non hanno accettato di svendersi. Nelle parole della stessa Ilaria Stagni, in un’intervista esclusiva a cura di Ed è subito serial:

Dopo 25 anni di collaborazione, Mediaset e FOX, tramite la Sedif di Marco Guadagno, ci hanno chiesto di accettare una decurtazione di circa il 67% dal nostro cachet, maggiorato rispetto al contratto nazionale, ma lontano anni luce dai compensi dei nostri più fortunati colleghi d´Oltreoceano, ottenuto dopo 25 anni di duro lavoro. Come risultato avevamo accettato una riduzione del 40% ma non è bastata neanche quella. Io e Liù Bosisio non abbiamo accettato quello che ci è sembrato un ricatto più che una richiesta. Morale della favola? Stanno facendo i provini per sostituirci.

Il resto del cast sembra invece aver accettato le nuove condizioni di Sedif, e anzi Tonino Accolla, voce di Homer e direttore del doppiaggio di numerosi episodi della serie, si sta occupando in prima persona dei provini per i sostituti. In un’intervista rilasciata a Comicus, Liù Bosisio ha commentato:

Come già mi sono trovata a dire, io non mi sono mai considerata un’artista, ma solo una buona artigiana. E sopratutto questo caso ha fatto di me un artigiano, un operaio, altamente specializzato e come tale desidero essere retribuita. L’equivalente della retribuzione marcia di pari passo con la qualità del prodotto che riesci a dare e con il rispetto che ti si deve sia come lavoratore che come Persona.
Bene: questo rispetto è venuto a mancare. Perciò come vuole che mi senta? […]
Da tempo io non lavoro più [nel mondo del doppiaggio, n.d.R.]. Portavo avanti solo questa serie; avevo preso un impegno vent’anni prima ed era mio dovere/piacere rispettare il contratto, seppur verbale. Difatti in tutti questi anni non siamo mai riusciti ad avere dalla Mediaset un contratto vero e proprio. Se ci fosse stato, ora non saremmo in queste condizioni.

Molti colleghi, chiaramente, si sono rifiutati di prendere parte ai provini, in segno di rispetto alla scelta delle due attrici. Contemporaneamente, nelle comunità di fan s’è alzato un mezzo vespaio e sono partite le prime catene di e-mail di protesta.

Si tratta forse di un caso limite – e vedremo nei prossimi mesi che tipo di conseguenze avrà questo cambio di voci sugli ascolti della serie, che qualitativamente sta già naufragando di suo – ma è emblematico della strana situazione in cui vive il doppiaggio italiano. Da un lato quasi tutti, anche tra i detrattori dell’istituto del doppiaggio in sé, riconoscono la bravura dei doppiatori italiani rispetto ai colleghi internazionali e la grandezza della scuola italiana di doppiaggio. Dall’altro, le condizioni contrattuali e di lavoro in cui versano questi artisti della voce qui in Italia sono abbastanza ridicole se comparate a quanto si vede altrove, con stipendi mostruosamente inferiori per esempio ai corrispettivi americani e contratti inesistenti che si appoggiano molto vagamente a un Contratto Collettivo Nazionale che risale al 2008 e che da allora non è stato più aggiornato.

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